Secondo determinati studi scientifici, e anche simulazioni, il Mediterraneo in determinate situazioni può sfornare dei cicloni ben più intensi di Harry che ha duramente colpito le coste di Sardegna, Sicilia e della Calabria.
Secondo determinati studi scientifici, e anche simulazioni, il Mediterraneo in determinate situazioni può sfornare dei cicloni ben più intensi di Harry che ha duramente colpito le coste di Sardegna, Sicilia e della Calabria.
Con grandissime e sorprendenti capacità di adattamento queste piante stanno colonizzando nuove aree del Sahara, in luoghi dove il clima rimane particolarmente estremo.
Per formare un temporale di calore servono tre ingredienti fondamentali, come un alto tasso di umidità, una forte instabilità atmosferica e un meccanismo d’innesco, come il forte riscaldamento diurno del suolo.
Con l'attuale crisi geopolitica globale è arrivato il momento giusto di spingere a più non posso sulle forme di energia pulita. Ecco la cascata di benefici che si potranno ottenere nei prossimi anni.
Quella di martedì 5 maggio 2026 sarà la giornata peggiore. Il ramo ascendente della saccatura raggiungerà all’alba la Liguria e la Toscana, innescando condizioni di forte instabilità.
Il Mar Mediterraneo sta crescendo ad un ritmo molto più sostenuto di quanto si pensasse in passato. Nei prossimi anni questa crescita significativa del livello del mare rischia di ridisegnare la morfologia di interi tratti costieri.
Da giugno a settembre sulle coste ioniche di Puglia, Calabria e Sicilia le mareggiate da Scirocco tendono a scomparire per almeno tre mesi di fila. Ecco il ruolo che gioca il monsone asiatico su questo.
Arrivano le prime linee di tendenza per l'estate 2026, con evidenti segnali e anomalie che potrebbero condizionare buona parte della bella stagione sul nostro Paese.
L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico spiega come sia nato. Ecco i dettagli di questa nuova scoperta.
Si apre un periodo di maggiore instabilità, con piogge, rovesci e temporali che colpiranno a macchia di leopardo tutto il Paese. Ecco l'orario a cui bisognerà fare attenzione all'attività temporalesca.
Le zone tirreniche saranno tra quelle che beneficeranno maggiormente di questo richiamo caldo, con punte di +25°C in alcune aree.
Le onde equatoriali rappresentano uno dei meccanismi più affascinanti e cruciali nella dinamica del clima tropicale. Hanno un ruolo cruciale nella fase di sviluppo del fenomeno di El Niño.
Dagli scenari proposti dai grandi centri di calcolo internazionali si apre un periodo di grande dinamismo, con il ritorno dell'instabilità e un calo delle temperature.
Al centro del dibattito scientifico c’è la cosiddetta Western Fault (faglia occidentale), una struttura tettonica sottomarina che corre lungo il fondale dello Stretto di Messina.
I milioni di uccelli in migrazione che stanno per raggiungere i nidi di nidificazione in Europa transiteranno in gran parte dall'area dello Stretto di Messina.
L’importante studio, condotto da un team di ricercatori italiani, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “Death Studies”, apre a nuove conoscenze, finora mai studiate.
Nelle prossime ore bisognerà fare attenzione ai rovesci e ai temporali che nelle ore pomeridiane si formeranno in diverse aree del Paese. Non sono escluse neppure locali grandinate.
Il risultato è una destabilizzazione dell’atmosfera, con la formazione di moti ascensionali e nubi e cumulonembi che possono dare origine a piogge e temporali
Il ritorno dell'alta pressione porterà un po' di stabilità, ma non ovunque. In alcune aree non mancherà l'instabilità pomeridiana, ecco dove.
La comunità scientifica riconosce ormai in larga parte il fenomeno, osservato in vari vulcani del mondo. Ma di cosa si tratta? Ecco le risposte della scienza.