Il gelo estremo e la neve in pianura di febbraio nel 1929, 1956, 1991 e 2012. Quali conseguenze se accadessero oggi? Ripercorriamo la meteostoria di quando il freddo era veramente estremo.
Il gelo estremo e la neve in pianura di febbraio nel 1929, 1956, 1991 e 2012. Quali conseguenze se accadessero oggi? Ripercorriamo la meteostoria di quando il freddo era veramente estremo.
Le nevicate favorite dal flusso atlantico hanno imbiancato il paesaggio nelle località olimpiche in vista i Milano Cortina 2026, ma il dato di fatto resta. Il clima sta cambiando e le temperature aumentano. Ecco come è cambiato il clima di Cortina fra le edizioni 1956 e 2026 delle Olimpiadi Invernali.
Si susseguono intense e veloci perturbazioni inserite nel flusso zonale. A metà della prossima settimana occhi puntati su un nuovo ciclone extratropicale che flagellerà il centro sud con venti forti e mari in burrasca.
Un fenomeno fisico naturale trasforma la Pianura Padana in una camera di ristagno per l’inquinamento e per le polveri sottili in particolare, soprattutto in inverno. Ecco come funziona e perché l’inquinamento non è causato solo della geografia e delle condizioni meteo.
Continuano ad arrivare le perturbazioni atlantiche, venerdì ci sarà maltempo su molte regioni, con piogge diffuse, vento sostenuto e neve relegata alle aree montane. Assenti le gelate in pianura al nord, quando tornerà il freddo?
Le correnti zonali continuano a investire l’Italia con treni di perturbazioni Atlantiche, veloci e non estreme ma a ripetizione porteranno accumuli pluviometrici importanti specie al centro sud. Neve sulle Alpi, ancora penalizzata la pianura.
L’Atlantico porta un ciclone dopo l’altro verso l’Italia. Neve imminente sulle Alpi incluse le montagne olimpiche, solo sfiorata dai fiocchi la pianura padana occidentale. Nell’ambito delle veloci perturbazioni si formano depressioni mediterranee secondarie, rischio nuove tempeste al sud?
Campagne innevate e notti gelide, è iniziato così gennaio 2026 in alcune zone di pianura del nord. Erano alcuni anni non succedeva e ci ha colpito: perché con la neve al suolo fa così freddo? Approfondiamo le cause e facciamo chiarezza sull'effetto albedo e sul raffreddamento per irraggiamento notturno.
Importanti novità nei modelli odierni, col ciclone Harry al sud entra aria più fredda al nord e a medio termine arriverà una perturbazione. Il cuscino di aria fredda che si sta per formare, sia pur blando, potrebbe favorire neve in pianura al nord. Ecco cosa sappiamo ora.
Tante perturbazioni, irruzioni fredde, ma sulle montagne olimpiche la neve è scarsa o assente. Ancora una volta le Olimpiadi invernali si salvano grazie alla neve artificiale, ma a quale impatto? Ecco cosa dicono i modelli sulla possibile svolta fredda e nevosa.
Tempo più autunnale che invernale in questi giorni di metà gennaio, ma un ciclone mediterraneo sta per colpire pesantemente il sud, specie Sicilia, Sardegna e Calabria. Nevicate da sbarramento nelle Alpi occidentali, ma restano quasi a secco le zone che ospiteranno le Olimpiadi. Svolta fredda a fine mese?
La fase fredda è già in esaurimento, e cambia la circolazione sul Mediterraneo. Dapprima correnti atlantiche, poi una depressione mediterranea, porteranno giornate umide e in prospettiva un fine settimana di maltempo su quasi tutt’Italia. In diretta da Modena i dettagli.
Italia ed Europa nella morsa del freddo e del gelo, temperature gelide fino a -12°C attorno a Forlì, nevicate fin sulle coste Adriatiche. Siamo di fronte a un inverno che non si vedeva tampi, magari simile al 1985? La climatologia smentisce la sensazione, ecco cosa dicono dati e osservazioni.
Annuncio clamoroso dal sito della Casa Bianca, il Presidente USA Trump ritira l’adesione e i finanziamenti all’UNFCCC, all’IPCC e a altre 66 organizzazioni internazionali. Quasi saranno le conseguenze sulla scienza del clima e sui negoziati alle Conferenze delle Parti?
Fase invernale fredda e molto dinamica sull’Italia per gli effetti della tempesta Goretti. Venti forti, mareggiate e rovesci di neve e graupel colpiscono il centro sud, föhn al nord, condizioni proibitive sull’Italia. Arriverà la grande nevicata al nord?
Befana di maltempo invernale pieno fra neve in pianura, piogge, temporali, venti forti e gelate. Miglioramento dal centro nord a partire da domani ma venerdì attenzione a una perturbazione, il richiamo caldo in quota innescherà il temuto gelicidio?
Novità nei modelli odierni, l’aria fredda è confermata, ma il minimo depressionario si sposta più a sud. La neve in pianura risulta ridimensionata al nord, mentre sarà favorito il Centro-Sud. Ecco le previsioni aggiornate e le aree dove nevicherà a bassa quota.
Aggiornamento clamoroso nei modelli odierni: spunta la carta col ciclone tirrenico nevoso, la Befana 2026 potrebbe arrivare sotto una bella nevicata in pianura in varie regioni del nord. Sarà una nevicata copiosa? Attenzione ai dettagli, la neve è ostica da prevedere.
La neve in pianura è diventata più rara, ma non è scomparsa: lo dimostrano climatologia e storia recente. Il 2026 potrebbe offrire nuove occasioni: non è una certezza, ma una possibilità reale da seguire con attenzione.
A Capodanno breve irruzione fredda, poi forti contrasti termici caratterizzano l’avvio del 2026. Nei primi giorni di gennaio da piogge intense in alcune regioni quindi verso l’Epifania possibile nuovo ingresso di aria fredda: sarà la volta buona per la neve in pianura al nord? In diretta meteo dall'Appennino innevato i dettagli.